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Nava, capotecnico di Bautista, parla del "buon" inizio di 2022 e punta alla "moto più bilanciata"

Friday, 1 July 2022 10:16 GMT

Giulio Nava analizza l’avvio di stagione, l’approccio a questa annata e la ricerca del limite con la Panigale V4 R

Dopo quattro Round, in testa al Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike 2022 c’è Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati), tornato con la Casa bolognese. Tra il Round dell’Emilia Romagna e quello di Gran Bretagna il capotecnico di lunga data dello spagnolo, Giulio Nava, ha parlato del ritorno di Bautista in Ducati, dell’inizio di stagione e di come il team punta a massimizzare il suo pacchetto.

 

L'INIZIO DI 2022: al momento, davvero bene

Dopo due anni con il Team HRC Bautista è tornato in Ducati e in occasione del primo Round dell’anno è subito tornato al successo in quel di Aragon. Sei vittorie nelle prime 12 gare dell’anno in cui lo spagnolo è sempre salito sul podio: Bautista guida la classifica con 36 punti di margine su Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) e 79 sul campione del mondo Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK).

Nava ha analizzato la stagione vissuta fino a questo momento: “La prima parte della stagione è stata buona per i risultati e – aspetto ancora più importante per me – per il fatto di essere riusciti quasi sempre a trovare delle soluzioni in base ai problemi e ai commenti che Alvaro ci ha fornito. La maggior parte del lavoro che abbiamo svolto nel corso dell’inverno ci ha sempre dato il feedback che cercavamo. Finora è andato tutto abbastanza bene, abbastanza sotto controllo e questo ci aiuta nel restare rilassati. Ogni volta che Alvaro torna al box dandoci dei commenti abbiamo sempre, più o meno, una risposta e proviamo a risolvere i problemi”.

 

L’APPROCCIO DI DUCATI: puntare alla moto più bilanciata…

Ducati al momento è in testa alla classifica Piloti, per Team e Costruttori. La Casa emiliana vuole tornare a quel titolo mondiale vinto per l’ultima volta nel 2011 insieme a Carlos Checa. Nava ha spiegato l’approccio a questa stagione 2022 in cui si va alla ricerca della moto più bilanciata senza tralasciare che anche dei piccoli cambiamenti hanno grande rilevanza.

“Sappiamo che a volte ci manca qualcosa. Allo stesso tempo però non vogliamo fare troppi esperimenti. Per esempio il problema sta nel fatto che se vuoi far curvare di più la moto puoi farlo ma ovviamente perderai dei metri in frenata. Se vuoi frenare meglio, okay, ma poi forse curverai meno. Ciò che proviamo a fare è avere la moto più ‘equa’ in tutte le condizioni e se, per qualsiasi motivo, non è sufficiente, allora punteremo al secondo o terzo posto. Questa è una delle lezioni che abbiamo appreso dal 2019, ovvero non è obbligatorio vincere tutte le gare. Poi nei test abbiamo avuto l’occasione di provare delle cose ma, di nuovo, abbiamo la mentalità per provare qualcosa che sia di aiuto nel migliorare l’aspetto che andiamo cercando ma non vogliamo perdere troppo negli altri aspetti dato che tanto più la tua moto è bilanciata, tanto più facile è da guidare”.

 

TROVARE IL LIMITE: puntare sempre all’obiettivo finale

Tutti i team vogliono compiere dei passi avanti per portare a casa dei benefici e il miglior risultato possibile. Ducati con Bautista e il suo compagno di box Michael Ruben Rinaldi nel team ufficiale non fanno eccezione. Nava ha parlato anche di questo.

“Se parli con i piloti, semplicemente vogliono qualcosa in più. Se riescono a essere mezzo secondo più veloci di altri, vogliono ancora qualcosa in più. Quando dai loro questo extra lo prenderanno come nuovo standard e vorranno ancora di più! A volte c’è un limite. C’è un limite, forse non per te come pilota, ma c’è un limite per il pacchetto dato che la pista non accetta altro oltre a questo oppure perchè la gomma durerà meno se adotterai questo setup… a mio parere non è facile sistemarlo, specialmente se vuoi sistemarlo e non perdere sotto ogni aspetto. Devi seguire Alvaro e dargli ciò che gli serve per andare forte”.

“Ci sono alcuni aspetti, alcune situazioni dove il pacchetto che hai, la gomma, il pilota e la moto, forse non riescono a raggiungere il 100% in quella specifica curva. Ma, di nuovo, se hai una curva dove non sei al meglio ma ce ne sono altre dieci in pista dove vai meglio degli altri, va bene. Proviamo a guardare nel complesso. Proviamo ad avere il miglior bilanciamento possibile per essere sicuri di trovarci al 99%, 98%, 97% della nostra performance su tutta la pista. Ovviamente quando hai una media del 98% significa che c’è una curva in cui sei al 100% e una dove sei al 90%”.

 

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